La guardia costiera sequestra pesce spada, poi multa una pescheria che non fa fatture

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Marsala | Controlli su tutto il territorio demaniale e multe per i trasgressori

La guardia costiera sequestra pesce spada,
poi multa una pescheria che non fa fatture

Ci sono anche due diportisti che avevano pensato di racimolare
qualcosa dalla vendita del pescato della loro attività ricreativa: il tutto
è stato devoluto in beneficenza a due istituti per minorenni

Redazione Online

Il pescato sequestrato e devoluto in beneficenza
Il pescato sequestrato e devoluto in beneficenza

MARSALA | Controllo del territorio da parte della guardia costiera, che nei giorni scorsi ha controllato che le attività svolte in prossimità della costa e nel mare siano svolte in piena legalità. Ma spesso non è così. Ad esempio, nell'ultima settimana, l'azione di controllo esercitata dagli agenti dell'Ufficio circondariale marittimo di Marsala, al comando del tenente di vascello Raffaele Giardina, ha portato a tre verbali amministrativi, per un totale di 8 mila euro. Ma andiamo con ordine.

PRODOTTI ITTICI NON AUTORIZZATI | In certi periodi dell'anno la pesca di determinate specie è vietata, oppure è vietato pescare pesci e altri prodotti del mare che non abbiamo raggiunto la taglia «minima» di grandezza, cioè che non sia diventati sufficientemente maturi per essere sottratti al mare. In particolare uno dei tre verbali elevati ha riguardato l'attività di vendita di una pescheria, la quale vendeva pesce spada del quale, al momento, non è consentita la cattura, la detenzione, e di conseguenza neppure la sua commercializzazione. Nella stessa pescheria, inoltre, non è stato rilevato alcuno strumento di tracciabilità, dal momento che non era stata emessa alcuna fattura di acquisto.

PESCA DA DIPORTO | La pesca sportiva è consentita, ma la vendita del pescato no, se questa attività è autorizzata per sport e tempo libero. Sta di fatto che due diportisti hanno venduto ciò che avevano pescato, e questo ha comportato loro rispettivamente gli altri due verbali di cui si è detto.
In tutti e tre i casi il pesce (35 chili in tutto) sono stati sequestrati, e 18 di questi dal momento che sono stati valutati come buoni per il consumo sono stati dati in beneficenza a due istituti che si occupano del recupero di minori e della loro adozione.

CHARTER NAUTICO | Un altro verbale amministrativo è stato elevato per un importo di 2.745 euro ad una società di charter nautico, la quale utilizzava un'imbarcazione a fini commerciali, senza che ciò fosse specificato sulla licenza di navigazione.
Infine, durante il controllo del demanio marittimo, è stata riscontrata una violazione dei sigilli su un bene che era stato precedentemente posto sotto sequestro. L'autore della violazione è stato denunciato all'autorità giudiziaria.

Lunedì 22 ottobre 2012

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